INFIORATA DI NOTO 2021

Omaggio a Dante

è in programma dal 14 al 16 maggio. Quest'anno si celebra la 42^

 

 

 

INFIORATA DI VIA NICOLACI

Lo scenario, la via Nicolaci con i fastosi balconi del Palazzo Villadorata e con la delicata facciata concava della chiesa di Montevergini che, in alto, le fa da sfondo, è suggestivo.

Lassù, al di sopra della torre campanaria, lo strapiombo del colle delle Meti che incombe, ingentilito da un cielo invariabilmente azzurro, apre l'animo ai solenni silenzi degli spazi celesti.

In questo ideale paesaggio urbano, prende corpo, la terza settimana del mese di maggio, dal 1980, l'Infiorata di Noto che, sotto lo sguardo enigmaticamente compiaciuto di sirene, chimere, grifoni, ippogrifi, centauri e sfingi dei superbi balconi barocchi.

L'ordine barocco che regna sulla Città d'oro, piacevolmente scosso dalla profusione di fiori multicolori, animati dal tocco creativo degli artisti, penetra e si dilata nelle fibre del cuore e della mente degli innumerevoli visitatori, ammaliati dalla seducente bellezza del giardino di pietra.

Noto, dorata metafora del destino fascinosamente incerto, insidiato dal tempo e dall'alea del contingente, coltiva così con la sua Infiorata l'antico sogno di arrestare il divenire, nutrendo l'effimero della provvisorietà.

E' questa la fortuna dell'Infiorata di Noto, alla quale, dall'inizio dell'avventura solo qualche visionario profetizzava un avvenire.

Allora, maggio 80', nessuno, e meno che mai i Maestri di Genzano che realizzarono la prima Infiorata siciliana, stupiti loro stessi di uno scorcio urbano ideale per esaltare la loro creatività artistica, avrebbe immaginato un successo tanto immediato quanto duraturo.

L'armonica simbiosi tra architettura barocca e profluvio floreale ha trovato profondo radicamento nella realtà locale grazie agli artisti isolani.

Il successo dell'Infiorata di Noto che illumina la Primavera Barocca è stato decretato, in via definitiva, dalla partecipazione corale della popolazione netina che ha incorporato nella sua identità umana la festosa manifestazione. Senza contare, a suggello il processo di assimilazione della tradizione importata, il grandioso concorso di folle di visitatori che invadono gioiosamente le vie, in un luogo tripudio all'arte barocca.

Per un'intera settimana, e particolarmente nei giorni di venerdì, sabato e domenica, Noto si abbandona al caldo abbraccio della gente proveniente da tutta la Sicilia, ma anche dal continente, che, lungi dal soffocarla, ne stimola le energie vitali, richiamandola alle sue responsabilità di "foyer" di un'architettura incomparabile, oggi ufficialmente patrimonio dell'umanità.

L'Infiorata, oltre ad esaltare le capacità dei maestri scelti tramite apposito concorso per infiorare la via Nicolaci, mette in moto una serie di iniziative collaterali, atte a coinvolgere comitati di quartiere, scuole, negozi, associazioni di volontariato e gruppi spontanei, felici di mobilitarsi per la loro città, a beneficio dei visitatori.

La tumultuosa moltiplicazione delle iniziative ha felicemente dilatato i tempi della Primavera barocca, che ha finito ormai per pervadere l'intero mese di maggio.

Dagli appuntamenti culturali al teatro "Vittorio Emanuele" alle mostre d'arte, ai raduni di auto d'epoca e di camperisti, al corteo barocco, alle fiere di prodotti locali, alle esibizioni di gruppi musicali e folcloristici, è tutto un susseguirsi di attività che esercitano un richiamo turistico irresistibile.

Se ai Maestri di Genzano, va riconosciuto il merito di avere aperto un cammino la cui destinazione ultima ancora appena si intravede, l'Infiorata di Noto costituisce una realtà viva, ormai decisamente inserita nel solco delle tradizioni barocche in un'azione di creativo sincretismo, in cui aleggia la dimensione profonda della sicilianità.

L'Infiorata di Noto approda negli Stati Uniti

La tradizione continua e l'Infiorata di Noto arriva in America. L'evento di grande richiamo per la città barocca, è stato organizzato Danny Leone, vicedirettore della Camere e Commercio italiana a San Francisco e da Gianpiero Chirico, giornalista netino, che ha curato per il Comune la realizzazione dell'evento. La manifestazione è stata patrocinata dal Consolato Generale Italiano di San Francisco, dall'Istituto Italiano di Cultura in California.

L'infiorata in America è iniziata il 17 settembre quando la delegazione netina ha assistito al taglio dei fiori che proverranno dal Cile. Il 18 settembre, gli esperti infioratori hanno avuto un workshop con studenti americani di più scuole d'arte in San Francisco. Il 19, gli 8 infioratori hanno incominciato ad allestire i bozzetti già pronti in carta da applicare al centro della via immersa tra il verde del giardino, dove hanno sede i teatri e i musei di San Francisco. L'esigenza di preparare prima i bozzi su carta è stata studiata poiché la strada dove è stata allestita l'Infiorata è di granito. I maestri netini hanno terminato di addobbare la bellissima strada al centro di San Francisco il 20 settembre, giorno dell'inaugurazione della manifestazione che è durata sino al 22.

La città barocca con la sua manifestazione di punta, l'infiorata, in San Francisco ha aperto nuovi canali per un turismo americano.

L'Infiorata evento di punta nella sua prima edizione americana è stata seguita da migliaia di persone, che si sono riversate nel parco di Yerba Buena assistendo alla creazione dei tappeti floreali. Grazie all'impegno profuso dagli organizzatori e dal Consolato italiano a San Francisco, Noto può vantare adesso una sua infiorata americana.

I bozzetti della prima infiorata netina negli USA hanno avuto come tema la "Mitologia", e l'unione tra America e Italia con i simboli della Cattedrale e del Golden Gate Bridge.

I partecipanti selezionati tra i vincitori delle varie infiorate sono stati: Vittoria Montoneri, Sebastiano Puzzo, Emanuele Sila, Maurizio Spinale, Balduino Montoneri, Corrado Roccaro, Paolo Marescalco e la professoressa Carmela Cirinnà. Tutti giovani che hanno esportato oltre oceano l'aspetto di una città operosa.

Alla manifestazione hanno partecipato centinaia d'italo-americani. Lo spettacolo è stato seguito da numerosi testate televisive come ABC, BCS, CHANNEL 7, ed ancora giornali nazionali americani, come il San Francisco Chronicle ed il Washington Post.

Quest'anno il Comune di Noto ha avuto anche uno spazio espositivo dove è stato possibile esporre fotografie, dolci tipici siciliani, e una gamma di prodotti d'artigianato locale, pacchetti turistici e brochure. Per il 2003, tutti auspicano che si possa ripetere il successo con una presenza maggiore d'artigiani e prodotti di Noto. Intanto,gli organizzatori ed infioratori ed il Consolato Italiano in

California stanno organizzando la seconda edizione con l'intenzione di creare una manifestazione all'interno della stessa Infiorata, con la partecipazione dei cantati lirici del bellini di Catania, con il coinvolgimento della Regione Sicilia che dovrebbe predisporre l'invio di 20 società dell'isola che meglio rappresentino i prodotti locali siciliani. Una grande festa dove Noto è protagonista ancora una volta. Un evento già pubblicizzato dal Ministero degli Esteri italiano e dalla comunità italo-americana in California. Il nostro grande progetto per il prossimo anno è di potenziare la manifestazione perché rappresenta per Noto una vetrina alla quale nessuno prima aveva pensato: attirare turisti stranieri andando a pubblicizzare il nostro prodotto direttamente in loco. L'evento è solo frutto di questa amministrazione e del team della delegazione a San Francisco. Abbiamo creduto nell'idea e siamo stati premiati con un successo straordinario.

Come nasce l'infiorata

Ogni anno, dal 1980, la terza settimana di maggio, Noto, "Giardino di Pietra", secondo la memorabile definizione di Cesare Brandi, ormai adottata nel mondo intero per indicare la capitale del barocco, accoglie, nel cuore del centro storico, nella suggestiva via Nicolaci, un giardino di fiori. Lo sposalizio è momentaneo nella durata, da tre a quattro giorni, ma l'effetto scenografico è intenso, accattivante.

Il venerdì, nel pomeriggio, quando i dardi del sole calante cominciano a perdere aggressività e la luce dell'incipiente tramonto potenzia le tonalità ocra della pietra dei monumenti barocchi, ciascuno degli artisti vincitori del concorso per l'ideazione dei bozzetti ispirati a temi che variano, di anno in anno, dalla mitologia all'arte sacra, al folklore locale, ecc., prende possesso del riquadro assegnatogli tra i sedici a disposizione sui lastroni di lava che pavimentano la via Nicolaci.

Inizia allora la prima fase della tessitura artistica con autori e infioratori intenti a tracciare con appositi gessetti le sagome dei disegni, primo abbozzo dell'equilibrio armonico di forme e colori che si prefiggono di realizzare.

Ma la traslazione esecutiva, dal bozzetto su cartoncino di dimensioni minime (cm 50 per cm 70) all'opera floreale sul riquadro assegnato per uno spazio interno utile di circa m 6,00 per m 4,00, inizia a partire dal primo pomeriggio del sabato e si sviluppa fino al completamento, il più delle volte fino al primo mattino della domenica.

Il fervore esecutivo si avvale dello stupore di una folla di curiosi che segue con trepidazione il lavoro compositivo degli artisti che, a conclusione della fatica, si allontanano barcollanti, sorretti da amici e collaboratori.

All'alba della domenica, quando il sole si leva ad oriente con misurata maestosità, l'opera meticolosa e competente di gruppi di fotografi, cineoperatori e videoamatori inizia la procedura per consegnare ai posteri il ricordo del fuggevole respiro dell'Infiorata. Contemporaneamente, gli occhi dei primi mattinieri visitatori si spalancano dinanzi al tripudio floreale, mentre le chimere e i mostri che sorreggono i "più bei balconi del mondo", quelli del palazzo Villadorata, tracciano un misterioso sorriso simpaticamente estorto dalla luminosità solare.

Comincia allora il concorso popolare che andrà intensificandosi oltre ogni immaginazione fino a tarda sera: una interminabile processione che mai mette a dura prova, tuttavia, la pazienza dei partecipanti. E' talmente bello sostare ai piedi dell'Infiorata in attesa del proprio turno nell'ascesa del pendio,

indugiare in ripetuti sguardi d'insieme dal basso, dal corso Vittorio Emanuele, per soffermarsi sugli effetti cromatici delle composizioni floreali e gioire del felice pur se fugace connubio tra gli elementi floreali e la sontuosa architettura barocca.

Nel cuore della notte, poi, impenitenti innamorati della bellezza risalgono in silenziosa contemplazione dei riquadri infiorati. Continua quindi in via Cavour, lungo il corso Vittorio Emanuele, dinanzi al bel S. Domenico, a S. Chiara, a S. Francesco all'Immacolata ed oltre, il loro muto, fervoroso dialogo con gli elementi architettonici degli edifici barocchi, lieti di narrare la mirabile storia del loro sorgere, dopo il devastante terremoto del 9 - 11 gennaio 1693 che indusse i netini ad abbandonare il monte Alveria per scrivere una nuova splendida pagina della storia dell'arte.

Continua, quindi, l'affluenza di turisti, in particolare studenti in visita con i loro docenti, per tutta la giornata di lunedì, finché a sera non si procede all'asportazione dei fiori ormai prossimi all'appassimento.

Resteranno, per molto tempo ancora, i disegni dei bozzetti, silenziosi testimoni di un'avventura di breve durata che, però, conoscerà una rinnovata edizione l'anno successivo. Secondo le ultime stime si parla di centinaia di migliaia di turisti che ogni anno affollano la città barocca. L'Infiorata netina alimenta una corrente turistica rilevante destinata a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni.

Annotazioni tecniche sull'infiorata

L'Infiorata di Noto deve il suo successo anzitutto alla scenografica via Nicolaci in cui viene realizzata. Il pendio lungo m 122 e largo m 7, le conferisce risalto e spettacolarità, e valorizza al massimo grado il lavoro degli artisti.

Mentre in lunghezza i riquadri infiorati coprono interamente i 122 metri disponibili, in larghezza gli infioratori dispongono di 6 metri. Lo spazio libero di m 0,50, ai due lati del marciapiede, impedisce possibili involontari sconfinamenti della folla di visitatori all'interno della superficie infiorata.

Gli artisti partecipanti, i cui bozzetti vengono selezionati da una Commissione nominata dall'Amministrazione Comunale, s'impegnano con competenza tecnica e creatività ricoprendo con petali di fiori e materiale vegetale il riquadro loro assegnato, le cui dimensioni sono le seguenti: metri 6,00 per 4,00. Rimane un interspazio di m 1,50 per 4,00 che i maestri locali ricoprono con motivi decorativi, materiale vegetale multicolore.

Il tappeto floreale ricopre dunque un'area complessiva di mq 700, in cui sono distribuiti sedici bozzetti, la cui visione complessiva, guardando dal corso Vittorio Emanuele, è assicurata dal pronunciato e regolare pendio della via Nicolaci.

E' consolidata tradizione che la realizzazione del bozzetto raffigurante lo stemma della città, che apre l'Infiorata con il primo riquadro, venga affidata, fuori concorso, all'Istituto d'arte di Noto.

Per infiorare il tappeto di mq 700, occorrono circa 400.000 fiori, in prevalenza margherite, garofani, gerbere, rose, ma anche fiori di campo delle più varie dimensioni e colori, ampiamente disponibili, nel mese di maggio, in tutto il territorio collinare di Noto.

Per la copertura di cornici e parti esterne, nonché per la realizzazione delle necessarie sfumature, gli artisti fanno ampio uso delle essenze vegetali tipiche della macchia mediterranea come foglie di mirto, finocchietto, lentisco, oltre a foglie e steli di garofani, crusca, carrube macinate, semi di carrube, tufo nero di caffè ecc.

La particolare natura dell'infioratura di via Nicolaci esige da parte degli artisti che partecipano al concorso annuale per l'ideazione e la realizzazione dei bozzetti una peculiare conoscenza degli strumenti espressivi ed una specifica competenza. Non tutti i bozzetti, pur se di valenza artistica, sono eseguibili sui lastroni di pietra lavica. La sensibilità artistica degli infioratori deve infatti rispondere ad esigenze di leggibilità, per cui la perizia tecnica deve essere impregnata di geometrica grazia, per assicurare alle immagini linearità e fruibilità.

Si comprende dunque la delicatezza del compito della Commissione incaricata della scelta delle opere da eseguire, alla quale, peraltro, spetta il diritto - dovere di sovrintendere alla realizzazione tecnica dell'Infiorata.

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La 42esima Infiorata di via Nicolaci si farà e sarà un omaggio a Dante Alighieri. Si svolgerà dal 14 al 16 maggio,

nel massimo rispetto delle normative anticontagio da Covid-19, privilegiando ancora una volta il messaggio di forza,

speranza e resilienza che Noto vuole mandare al Mondo intero,

come già successo con l’edizione 2020 dal tema “La Bellezza è più Forte della Paura”.

 

 

Ufficio informazioni Comune di Noto

Telefono 0931830032 int. 105

Email urp@comune.noto.sr.it

Apertura al pubblico Apertura al pubblico Giorno Orario Lunedì 08,30 - 12,30

Martedì 08,30 - 12,30 / 16,00 - 17,15

Mercoledì 08,30 - 12,30

Giovedì 08,30 - 12,30

 Venerdì 08,30 - 12,30

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